Monthly Archive for Dicembre 2005

allora non è tutto perso


Questa mattina ho acceso la TV ed ho visto che stava per iniziare il film Heidi, non ho potuto fare a meno di vederlo, credo che sia la venticinquesima volta che lo vedo, e ancora non mi sono stancata, ogni anno in questo periodo c’e lo ripropongono
ed io non me lo perdo .
è una prova per me per vedere se ancora sò piangere, con tutte le cattiverie che succedano ogni giorno guerre, omicidi,falsità, persone che ti deludano, frodi alimentari che all’ora di pranzo ti fanno perdere l’appetito, ruberie dalle persone che ti governano che dovrebbero dare il buon esempio, questo anno non si salva nemmeno il panettone, le uova, i pomodori, e la lista è lunga, credevo di essere diventata arida e cattiva, arrabbiata con tutto il mondo, invece ancora ho pianto per la piccola heidi e per il vecchio e scorbutico nonno.
Allora penso che nel mio cuore c’è ancora speranza

C’è posta per te


A tutti gli amici del blog auguro un felice Natale e un inizio di anno meraviglioso, vorrei avere il tempo per dirlo con parole diverse ad ogniuno di voi ma in questo periodo mi è propio difficile. vorrei essere perdonata, ma certo nei prossimi giorni avrò il modo di essere presente.
nel frattempo mando un bacio ad Adriano il mio primo amico.
e poi Giorgio, Mauro. Clik, Alex, Marco, Alex di Roma , tamara, Fiordiluna, Sere, Birbaby,Dragonda che è sparita, Pinguino, che è al polo
Petalo cremisi, L’araba fenice, Suama, certamente non mi ricordo di tutti
ma tutti siete nel mio cuore e a tutti mando un bacio.
con affetto Antonia.

il natale del tempo perduto parte 2


La sera del 24 tutti a messa, che avvenimento ero tutta un fremito mi emozionava tutta quella gente in preghiera, e l’odore dell’incenzo, che emozione, poi all’uscita tutti a casa i grandi con il poncino all’anice, e i piccoli potevano solo assaggiarne un pò, e poi a letto il problema era trovare il letto, a volte si dormiva in quattro in un letto grande due da piedi e due da capo, a me capitavano i miei cuginetti Nanni e Fofi che facevano pipi a letto, che gioia, e che puzzo.
la mattina ci si alzava felici e ancora messa cantata che palle?, regali pochi solo i brucini (piccoli biscotti con i pinoli) regali no; con la scusa che poi c’era la befana non avevamo regali, però era normale.
IL pranzo era favoloso i grandi alla tavola centrale nonno nonna mio papà la mia mamma, la zia Nella con l’uomo dei misteri, zio Ettore,e poi la zia Iolanda con il marito, lo zio Carlo il mio preferito perchè faceva il pasticcere, poi un tavolo più piccolo per noi bambini, io mia sorella più grande e i tre discoli figli della zia Iolanda, ne facevamo di tutti i colori.di solito ero io e Rodolfo il mio cugino più vicino a me come età che finivamo per darcele di santa ragione.
Il pranzo era in abbondanza almeno per quei giorni, antipasti , un primo, brodino di pollo, ma era a i secondi che veniva il bello,c’èra il fritto , l’arosto, il bollito l’umido,tutte le verdure fritte, patate in tutte le salze, poi frutta , dolci per quello c’èra lo zio Carlo.
ogni volta prima di cominciare a mangiare la nonna pregava per tutti i suoi cari morti, e ringraziava dio che noi eravamo tutti li……………e poi aggiungeva e dobbiamo pregare anche per una banbina che oggi non è con noi, a qul punto noi piccoli si rideva tutti perchè non si capiva chi era questa marmocchia sconosciuta, mio padre si alzava dal tavolo imbarazzato, e mia madre borbottava qualche cosa che nessuno capiva.
Poi dopo molti anni quando ho saputo si sono svelati tutti i misteri.
La banbina era la mia cugina Ornella, che non era mia cugina ma mia sorella poiche era figlia di mio papà , ma non di mia madre,ecco perchè la mamma era imbarazzata?
Ho risolto anche il mistero dello zio Ettore; era molto ammalato ed è per questo che non si poteva entrare nella sua camera e nel suo gabinetto, aveva la tisi, peccato era tanto bello?

alla ricerca di un natale perduto


fra due settimane è Natale, anche questo anno sarò sola, mio marito lavora tutto il giorno ed io passerò il Natale non propio sola , con il mio cane Rocco, è finito da molto il tempo che la mia famiglia si riuniva tutta assieme a casa dei miei nonni a Camaiore nella vecchia casa, di solito eravamo in tredici, più un orfanella che i miei nonni invitavano per la festa.
che bello che era……….. la casa dei nonni era una scoperta continua io mia sorella e gli altri tre miei cuginetti, si faceva a gara a chi ne combinava di più, di solito vincevo io, la casa era al primo piano nel centro del paese,e dalle finestre si vedeva un grande cortile con il pozzo al centro da cui si attingeva l’acqua bella fresca e per me che non avevo mai vissuto in paese mi sembrava di vivere nelle favole.
poi tutto era da scoprire, la stanza segreta dove noi banbini non si poteva entrare perchè era la camera della zia nella e dello zio ettore ed era inpossibile entrare perchè sempre chiusa a chiave, quante fantasie ho fatto su quella stanza.
poi il grande salotto un angolo era dedicato al presepe con tutti i personaggi in movimento era mio nonno che lo faceva con il laghetto le casette di sughero ( sughero che raccogliva sulla spiaggia) il mulino tutti i personaggi i re magi le pecorelle , e tutti i mestieri erano rappresentati mancava solo il banbinello perchè quello si metteva solo a mezzanotte.
l’altra parte del salotto era piena di cianfrusaglie veramente interessanti, una statua in marmo di Paolina sorella di Napoleone…………..vicino ad un divano strano pieno di frangie,
il tavolo con sopra la tovaglia buona e sopra a questo una bellissima lampada liberty, quadri alle pareti tutti di santi il mio preferito era san Antonio il più grande di tutti bello con un giglio bianco in mano ,
mi piaceva tanto ,poi san Giovanni salome con i suoi veli,i ritratti della nonna zaira e del nonno vincenzo, e poi ancora una santa con tutte le spade infilate nel cuore che mi metteva una paura boia.
la grande finestra una sola ,coperta di tendaggi di velluto rosso e oro
che conteneva polvere a volontà, anche quella finestra dava sul cortile,
e poi statuine di gesso dappertutto testine piedi di marmo, manine che si stringevano, campane di vetro con sotto madonne addolorate.
Al centro un grande lampadario con tutte le frangie fatte di perline, al quale io tutti gli anni ne toglievo qualche fila per farmi il braccialetto, e tutti gli anni prendevo un sacco di rimproveri, il salotto aveva tre porte una andava in cucina , ed era un lungo corridoio tutto affumicato con il camminetto e fornelli a carbone, non ci si stava dal fumo, la cucina non era molto interessante, un altra porta andava in camera dei nonni, quella si che era bella?! solita tenda rossa e oro , madonne e santi in tutte le pareti, grande letto con baldacchino, rosso ,mobili scuri e cassetti pieni di cose che mi piacevano, ma il difficile era entrare. poi la terza porta grande come le altre si entrava in un corridoio lungo a non finire, vuoto tutto bianco grande circa un metro con soffitto altissimo ma alla fine del corridoio c’èra solo una porta murata…misteri…………..
e il bagno? era in fondo alle scale uno sgabuzzino puzzolente in uso a tre appartamenti con un cubo in muratura ed un buco nel mezzo , non me ne sono mai servita,,,,,,,,,,, ce ne era anche uno in casa ma solo nella camera della zia Nella, quella proibita.
fine Prima Parte